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Consigli per il primo soccorso veterinario PDF Stampa E-mail




pronto-soccorso Il vostro cane si è ferito ad una zampa? Si è mangiato il vostro calzino? Perde tutto il pelo?
Se non sapete come comportarvi in questa ed altre occasioni, qui trovate preziosi indicazioni che possono dimostrarsi davvero utili in attesa dell'intervento del veterinario.
La regola fondamentale, infatti, è quella di contattare immediatamente il veterinario, possibilmente quello di fiducia (a tal scopo tenete a disposizione il suo numero inserendolo nella rubrica del cellulare), perché conosce il vostro cane. Spiegategli con chiarezza e sintesi l'accaduto e lo stato dell'animale e seguite le sue indicazioni. L'intervento del veterinario deve sempre essere considerato necessario perché anche piccoli problemi potrebbero costituire i sintomi di patologie più complesse o degenerare se non correttamente trattati.
Qui trovate dei consigli di comportamento per i casi più comuni da seguire nell'ipotesi di non poter interagire rapidamente con un veterinario, tenendo sempre presente che un cane ferito o malato deve essere sempre trattato con dolcezza e non deve essere sgridato, né infastidito.



Armadietto del Pronto Soccorso

È importante avere a disposizione un armadietto del pronto soccorso che contenga medicinali ed oggetti indispensabili per offrire un primo aiuto al nostro amico, vittima di incidente o altro, in attesa dell'intervento del Medico Veterinario. 
Di seguito elenchiamo gli elementi principali che deve contenere:
  • Liquidi disinfettanti: acqua ossigenata, polivinilpirrolidone-iodio, alcool denaturato
  • Colliri : con proprietà decongestionanti,lacrime artificiali ed un collirio antibiotico.
  • Medicinali Vari :antipiretici, siero antivipera, antivomito, antidiarrea, pastiglie contro le cinetopatie (mal d'auto etc.)
  • Altro Materiale : siringhe sterili monouso, pinze sottili per l'eliminazione di corpi estranei, garze, cerotti, cotone idrofilo e fasce di varie misure, termometro rettale, laccio emostatico, forbice sottile ed appuntita, prodotti antiparassitari, stecche piatte, coperte calde.

Situazioni da primo soccorso per i nostri fedeli Amici

Comportamento in caso di emergenza 
Vediamo ora cosa e come fare nel caso in cui ci trovassimo a dover affrontare una situazione di emergenza.
  1. Evitare innanzitutto le manifestazioni di angoscia e panico perché fanno perdere la capacità di intervenire in maniera tempestiva e si trasmettono all'animale sofferente.
  2. Avvicinare la bestiola cautamente e rassicurarla parlando a voce bassa e lentamente per non provocare reazioni violente.
  3. Tenere lontano l'animale da rumori ed evitare di toccarlo per non peggiorare la situazione. Se è indispensabile spostarlo usare un telo che si farà scorrere sotto il corpo, sollevandolo per i lembi, tipo barella.
  4. Dopo la fase del Primo Soccorso rivolgersi immediatamente al Medico Veterinario, spiegando le modalità dell'incidente e i sintomi che l'animale ha manifestato.
  5. Avere a portata di mano una valigetta con ciò che serve per il Primo Soccorso.

Immobilizzazione di Animali Feriti

Cani : in mancanza di museruola si deve circondare il muso del cane con una fettuccia, o uno spago, che va annodato poi dietro la testa . Ciò impedisce all'animale paventato di mordere il soccorritore.
Gatti : vanno avvolti in una coperta per evitare movimenti bruschi e pericolosi.


Trasporto di Animali Feriti

Cani : vanno afferrati in punti sicuri come il petto, la pancia, la parte posteriore delle cosce. E' bene lasciare liberi gli arti per non compromettere le eventuali fratture.
Gatti : vanno sollevati, stretti delicatamente tra le braccia e trasportati sempre avvolti nella coperta con la quale sono stati immobilizzati.
Cani e gatti : se le lesioni sono particolarmente gravi è preferibile non spostarli per evitare di provocare danni più seri. Se si rendesse necessario farlo, usare un supporto rigido sul quale adagiare con cautela il corpo ferito.
Tamponare in tutti i casi le gravi perdite di sangue, tenendo premuto sulla parte un fazzoletto,un pezzo di stoffa ,del cotone o delle garze se possibile fissandole con del nastro adesivo o del cerotto. Per non far disperdere calore all'animale potrebbe essere necessario avvolgere gli arti o tutto il soggetto in una coperta o in un fogli di nailon come quello utilizzato di solito per gli imballaggi. 

Interventi Fai da Te

Corpi Estranei:
Nelle orecchie:
l'animale scuote la testa, si gratta l'orecchio, è nervoso. Se il corpo estraneo è visibile sarà facile estrarlo con pinze lunghe e sottili; se non è visibile è necessario l'intervento del Medico Veterinario.
Nel naso: la bestiola manifesta difficoltà respiratoria, starnuti. Anche in questo caso si può tentare la rimozione con pinze solo se è visibile il corpo estraneo, altrimenti bisogna ricorrere alle cure del Medico Veterinario.
Negli occhi : i corpi estranei che penetrano negli occhi sono pericolosi perché possono provocare lesioni della cornea. Bisogna in questo caso sciacquare più volte l'occhio colpito con camomilla tiepida fino a che il materiale penetratovi non venga espulso. In caso contrario rivolgersi al Medico Veterinario.
Nella bocca : il corpo estraneo può localizzarsi tra i denti, nelle gengive o conficcarsi nel palato. L'animale sofferente strofina il muso a terra e tenta con la zampa di rimuoverlo. Può essere presente una abbondante salivazione anche in questo caso è possibile asportarlo con l'aiuto di una pinzetta sottile, altrimenti, e spesso bisogna agire con urgenza come nel caso che il corpo estraneo ostruisca le vie respiratorie, rivolgersi al Medico Veterinario.
Nell'apparato gastrointestinale: il corpo estraneo può conficcarsi nella faringe, nello stomaco, nell'intestino o localizzarsi nel colon. Gli oggetti sottili (schegge, chiodi, ecc.) vengono facilmente eliminati con le feci. I corpi ostruenti ( sassi, palline, ecc.) possono occludere i vari passaggi, bloccando il funzionamento dell'apparato in questione. I sintomi vanno individuati nei tentativi di vomito, anoressia, dolori addominali e blocco della defecazione. Quasi sempre si deve ricorrere all'intervento chirurgico e quindi del Medico Veterinario.
Nelle zampe: l'animale può presentare una zoppia ed un leccarsi in maniera insistente una zampa. Per prima cosa bisogna tagliare il pelo attorno alla zona colpita ed estrarre con una pinza il materiale conficcato se visibile, disinfettando inseguito la parte per più giorni. Quando il corpo estraneo è penetrato a fondo nei tessuti si rende necessaria un'incisione/esplorazione che verrà eseguita dal Medico Veterinario.

Avvelenamenti

Avvisare immediatamente il Medico Veterinario ed effettuare una serie di semplici interventi di soccorso che aiuteranno l'animale a superare i primi effetti delle sostanze velenose ingerite.
  1. sciacquare le parti del corpo che sono venute a contatto con la sostanza velenosa;
  2. se la sostanza ingerita non è corrosiva, provocare il vomito inserendo nella bocca dell'animale, tramite una siringa senza ago, acqua mista a sale;
  3. tenere la bocca dell'animale chiusa e grattarlo sotto la gola per favorirne la deglutizione;
  4. controllare il ritmo cardiaco e la frequenza respiratoria;
  5. evitare la somministrazione di sostanze delle quali non si conosca l'effetto benefico.

Avvelenamento da detersivo : l'intervento più idoneo consiste nel somministrare per bocca dell'olio, evitando di provocare il vomito. Lavare la cute con acqua tiepida e sapone dove sia entrata in contatto con la sostanza tossica. Sarà il Veterinario, comunque, a stabilire la terapia adatta.
Avvelenamento da candeggina : è molto pericoloso; la bocca dell'animale risulta ulcerata. Si dovrà lavare la zona cutanea colpita e tentare lo svuotamento dello stomaco. Il Veterinario effettuerà una lavanda gastrica e somministrerà sostanze inibitorie per gli effetti dell'acido.
Avvelenamento da piante d'appartamento : bisogna subito osservare se il nostro amico presenta irritazioni all'interno della bocca con salivazione eccessiva. Indurre immediatamente il vomito con l'uso di acqua salata e lavare le mucose interne della bocca. Il Veterinario provvederà alla lavanda gastrica ed alla terapia adatta. Le piante più dannose sono: oleandro, stella di natale, edera e ficus.
Avvelenamento da antiparassitari : I sintomi sono caratterizzati da lacrimazione, vomito,tremori e difficoltà respiratoria. Possono risultare nocivi sia il collare antipulci che le polveri contro i parassiti. Bisogna, in questi casi, eliminare subito il collare e liberare il pelo dalla sostanza. Fondamentale, anche in questo caso, rivolgersi al Veterinario.
Avvelenamento da sostanze alimentari avariate : provocano vomito, dolori addominali e defecazione a brevi intervalli di tempo. In questo caso il nostro primo compito è di provocare il vomito, dopodiché il Veterinario eseguirà la lavanda gastrica.
Avvelenamento da farmaci : l'Aspirina è uno dei farmaci maggiormente nocivi per il nostro quattro zampe, soprattutto per il gatto e per i roditori si sentirà debole, respirerà con fatica ed avrà la febbre. Potremo aiutarlo ancora una volta facendolo vomitare. Il Veterinario, oltre all'azione immediata, controllerà gli effetti dei farmaci sull'organismo anche nei giorni successivi.
Avvelenamento da naftalina : l'ingerimento di questa di questa sostanza porta al vomito ed a uno stato di prostrazione che può arrivare al coma. In questo caso bisogna provocare il vomito e somministrare del bianco d'uovo misto ad acqua abbondante. Il Medico Veterinario si occuperà della terapia vera e propria.
Avvelenamento da materiali plastici, vernici, colori : bisogna subito causare il vomito e rivolgersi immediatamente al Veterinario; potrebbe infatti verificarsi la necessità di un intervento chirurgico.

Morso di vipera

Facile incontrarla nelle zone assolate e rocciose, colpisce generalmente le zampe o il muso provocando gonfiore e lieve emorragia. Causa vomito, abbattimento, difficoltà di respirazione e, in ultimo stadio, morte.

Come intervenire:

  • se è interessata una zampa, applicare un laccio al di sopra del morso e      stringere, rallentando il flusso del sangue verso il cuore;
  • rasare la zona colpita e disinfettare la ferita;
  • incidere il tessuto in corrispondenza dei forellini lasciati dai due denti veleniferi;
  • provocare il sanguinamento delle incisioni fatte, così che il veleno iniettato venga eliminato con il sangue;
  • lavare le ferite, proteggerle con una benda e rivolgersi al più presto al Veterinario.
E' consigliabile, prima di una passeggiata in luoghi infestati da vipere, di premunirsi del siero antivipera.

Bocconi avvelenati

Passeggiando nei boschi il nostro amico può ingerire bocconi di cibo avvelenati con stricnina la quale causa convulsioni, rigidità muscolare e porta velocemente alla morte.
  1. provocare il vomito con l'ingestione di acqua salata;
  2. somministrare farmaci ad azione sedativa;
  3. evitare la somministrazione di latte che facilita l'assorbimento del veleno;
  4. interpellare immediatamente il Veterinario.

Punture d'insetti
La cute si arrossa, tende a gonfiarsi ed appare dura e tumefatta; il forte prurito costringe l'animale a leccare e grattare la parte colpita. Se l'insetto è entrato nella bocca, l'animale apre e chiude le mandibole, producendo molta salivazione. Cosa fare?

  1. calmare la bestiola innervosita dal prurito e dal dolore;
  2. applicare ghiaccio o tamponare con acqua fredda per lenire il dolore ed impedire l'eccessivo gonfiore;
  3. controllare che il pungiglione non sia penetrato all'interno della cute. In questo caso (senza comprimere la zona ), praticare una piccola incisione ed estrarre il pungiglione con una pinza sottile sterile. Continuare poi con gli impacchi freddi;
  4. ricorrere al Veterinario che eventualmente somministrerà farmaci contro la reazione allergica al veleno della puntura.

Spine
Se il nostro amico al ritorno da una passeggiata nei boschi zoppica, può trattarsi di una spina penetrata tra i polpastrelli delle zampe. Dove la pelle risulterà gonfia ed arrossata, si inciderà e si eliminerà la spina con una pinzetta. Bisognerà quindi disinfettare la parte con acqua ossigenata e ricorrere al Veterinario.

Colpi di calore o insolazioni

Le cause sono dovute alla permanenza dell'animale in luoghi surriscaldati, poco aerati o sotto i raggi diretti del sole. Il nostro quattrozampe si mostra affannato e debole, la sua temperatura corporea risulta molto alta, il ritmo cardiaco è accelerato e la respirazione difficoltosa. Nei casi più gravi si manifestano convulsioni, vomito, diarrea e stato comatoso.
In questo caso bisogna:
  1. spostare l'animale in un luogo fresco e ben aerato ;
  2. raffreddarlo gradatamente con impacchi freddi ;
  3. controllare se si normalizza la frequenza cardiaca e quella respiratoria ;
  4. sottoporre l'animale a visita veterinaria.

Soffocamento
La causa, in genere, è dovuta all'ingestione di corpi estranei che invece di scendere nella laringe, e da qui nello stomaco, finiscono nella faringe e raggiungono la trachea, impedendo una normale respirazione. La bestiola si agita, appare affannata, le mucose interne della bocca tendono al blu livido. L'intervento deve essere immediato.
Di seguito vediamo come poterlo aiutare:
  1. aprire la bocca e rimuovere delicatamente con le dita il corpo estraneo (se conficcato in un punto accessibile),
  2. se il corpo estraneo è conficcato in profondità è necessario sollevare l'animale e tenerlo a testa in giù afferrandolo per le zampe posteriori,
  3. scuotere quindi il corpo del nostro amico per fare in modo che il corpo estraneo venga smosso attraverso piccoli colpi sulla nuca e sul torace,
  4. se si riesce ad ottenere l'espulsione si deve quindi procedere con la rianimazione il massaggio cardiaco-respiratorio.
Se la difficoltà respiratoria è dovuta a gonfiore della gola e della laringe, la causa può essere un'allergia in corso. Bisogna rivolgersi con tempestività al Medico Veterinario che provvederà a sgonfiare la parte con farmaci ad effetto immediato.

Congelamento
L'esposizione ad aria fredda o ghiacciata, la permanenza nella neve, possono provocare lesioni ai tessuti: le parti colpite più frequentemente sono le orecchie, la coda, i genitali esterni e le estremità degli arti. Queste si presentano all'inizio pallide e fredde, quindi possono diventare scure ed insensibili per la necrosi fino a distaccarsi. L'animale colpito presenta una temperatura corporea più bassa del normale, uno stato di quasi incoscienza , respira lentamente con un battito cardiaco rallentato. Innanzitutto bisogna portare l'animale in un ambiente riscaldato, applicare quindi sulle parti congelate panni o garze inumidite in acqua calda (non bollente). Per rialzare la temperatura corporea (se si tratta di ipotermia lieve)bisogna adagiare ed avvolgere l'animale con una coperta. Nei casi più gravi utilizzare boule o bottiglie di acqua calda (mai bollente), rivestite con un panno, da appoggiare al corpo dell'animale. Le parti congelate e trattate con panno umido devono essere poi asciugate delicatamente e protette in attesa della visita dal veterinario.

Ustioni
Possono essere causate dal fuoco, da acqua bollente, fili elettrici, sostanze chimiche (trementina, benzina, cherosene), catrame e detersivi. Vengono classificate a seconda della loro gravità ed estensione in superficiali e profonde, o in gradi ; 1°, 2° e 3°.
Ustioni leggere: applicare acqua fredda o un impacco di ghiaccio lasciandolo in contatto per 15 minuti (non spalmare olio, burro o pomate);
Ustioni estese: applicare garze pulite (non cotone) e fasciare la parte con un bendaggio morbido;
Ustioni chimiche: lavare l'area colpita con abbondante acqua e non usare nessun solvente. Recarsi subito dal veterinario.

Shock da elettricità

La situazione è d'emergenza ma bisogna agire con molta cautela per non causare danni maggiori. I sintomi sono: ustioni alle labbra ed alla lingua, shock, arresto cardiaco e respiratorio. Se il cane ha ancora in bocca il filo o è in una pozza di urina, prima di toccarlo bisogna staccare la corrente e togliere la spina dalla presa con un guanto di gomma. Accertarsi poi del battito cardiaco appoggiando la mano sulla parte inferiore del torace, appena dietro il gomito. Adagiare poi l'animale su una coperta con accanto una boule d'acqua calda per mantenere il calore del suo corpo. Quindi trasportarlo subito dal veterinario.

Vomito e diarrea
Mantenere l'animale a digiuno per 12 o 24 ore e sotto controllo, inducendolo però a bere poco ma spesso.
Può trattarsi di un fatto episodico indotto dall'ingestione di peli, agenti irritanti, troppo cibo o bocconi troppo grossi ma anche effetto di una patologia soprattutto se accompagnato da comportamenti anomali, disorientamento, disturbi dell'equilibrio.

Spesso la diarrea è indotta da parassiti intestinali, alcune volte persino riconoscibili nelle feci espulse, consultare sempre il veterinario prima di somministrare vermifughi e nelle prime ore dalla somministrazione tenere l'animale lontano dagli ambienti domestici per evitarne l'inquinamento dai vermi espulsi in alcuni casi ancora vitali.

Fratture
Possono essere composte o scomposte: il primo tipo è una lesione che però ha lasciato le ossa pur rotte nella loro posizione naturale e sono più semplici da curare ma non meno gravi.
Se siamo in presenza di una lacerazione della pelle disinfettare con estrema delicatezza, magari versando un disinfettante liquido e che non bruci, senza toccare la parte.
Se il trauma ha fratturato l'osso senza lacerare la pelle evitate assolutamente di toccare la parte.
Non applicare bendaggi o stecche che potrebbero peggiorare la situazione ma cercare solo di limitare i movimenti dell'animale durante il trasporto dal veterinario ad esempio utilizzando una cesta imbottita.
Tenere presente che una frattura è un evento molto traumatico e l'animale si sente indifeso e spaventato ed evitate di manipolare l'arto offeso perché dopo un primo intervallo durante il quale spesso la frattura non duole, il dolore successivamente e molto acuto e l'animale potrebbe cercare di difendersi dalle manipolazioni che causano fitte ulteriori anche in modo inconsulto e aggressivo.
Durante il trasporto evitate sobbalzi e urti per gli stessi motivi.

Incidenti stradali
Quando un cane viene investito da un'auto la prima cosa da fare è quella di provvedere a trasportarlo dal veterinario. Nel frattempo, senza perdere la calma occorre constatare se il soggetto è ancora in vita e la gravità delle lesioni riportate, controllando:
  1. l'attività respiratoria;
  2. il battito cardiaco;
  3. l'eventuale presenza di emorragie interne.
Se non dovessero essere presenti le funzioni vitali si può tentare di rianimare il cane praticando la respirazione artificiale ed il massaggio cardiaco nell'attesa dell'intervento del veterinario.

Convalescenza
Anche gli animali, esattamente come gli uomini, hanno necessità di avere dopo una malattia o un evento traumatico un periodo di convalescenza.
Sarà opportuno mantenere al caldo e al sicuro il soggetto per un periodo proporzionale alla gravità dell'evento subito.
Evitando che possa trovarsi, anche per sua colpa, ancora debilitato in situazioni a rischio e venga a contatto con agenti potenzialmente pericolosi che il suo sistema immunitario esaurito non può essere in grado di gestire adeguatamente.
Come per tutti noi caldo, coccole e riposo sono ottimi rimedi soprattutto se affiancati da una dieta ben bilanciata suggeritaci dal veterinario.

Eccessiva irrequietezza
Se ingiustificata e prolungata può essere il sintomo che l'animale è entrato nel periodo del calore sessuale.
In tal caso sarà bene prevenire fughe e comportamenti pericolosi poiché l'animale sopraffatto dal suo istinto naturale spesso abbandona le usuali cautele e può facilmente porsi in situazioni a rischio ad esempio attraversando di colpo la strada ed essere investito.
Se non desiderate una cucciolata è ovviamente indispensabile tenere sotto controllo le femmine.
A volte una gravidanza troppo precoce può inoltre causare problemi gravissimi con scompensi caratteriali e profondi mutamenti di indole dell'animale che può persino ripudiare la prole e/o i padroni.

Naso
I cani utilizzano l'olfatto molto più di noi e possono facilmente inalare polveri, vapori o agenti irritanti.
Normalmente è sufficiente portare l'animale all'aperto per purificare con aria pulita e ricca di ossigeno le vie aeree.
Se lo starnuto persiste o è accompagnato da secrezioni respiratorie dalla bocca e/o dal naso potrebbe invece essere il primo sintomo di una malattia dell'apparato respiratorio.
E' bene tenere presente che alcuni eventi virali, come ad esempio il raffreddore, sono banali per l'uomo ma molto pericolosi per gli animali e possono degenerare rapidamente e divenire anche molto gravi.

Se si manifesta la rinorragia, cioè la perdita di sangue dal naso, può essere conseguente a corpi estranei, traumi, a malattie che coinvolgono le strutture interne delle cavità nasali (turbinati) o a difetti dei processi coagulativi del sangue. Se l'emorragia è causata da un trauma superficiale è sufficiente lavare la parte, applicare del ghiaccio ed in seguito disinfettare con acqua ossigenata. Se non è visibile nessuna ferita esterna ed il sangue proviene dall'interno della cavità nasale, bisogna applicare una borsa del ghiaccio sulla canna nasale e se si ha a portata di mano un coagulante in fiale, praticarne una per via sottocutanea e farne gocciolare un'altra direttamente nelle narici, quindi, recarsi immediatamente dal veterinario.

Occhi
Se lacrimano non somministrare colliri senza precise indicazioni del veterinario: le cause possono essere moltissime e il collirio usato potrebbe non rivelarsi adatto.
Se invece la causa è un corpo estraneo (a volte un insetto) deve essere tolto al più presto effettuando un lavaggio oculare con una soluzione fisiologica oppure acqua potabile spruzzandola nell'occhio tenuto aperto con una siringa sterile priva di ago.
Questo lavaggio deve essere eseguito con molta attenzione perché una maldestra pressione sul pistone della siringa può generare un getto molto violento e in grado di danneggiare più che curare.
In ogni caso va diretto lateralmente per facilitare l'espulsione del corpo estraneo dall'angolo dell'occhio e non indirizzato perpendicolarmente.
In caso di incertezza utilizzare abbondante acqua nella mano a coppa cercando di immergere l'occhio nella mano dall'alto verso il basso.
Meglio utilizzare acqua minerale, preferibilmente gassata perché la micro effervescenza genera piccoli vortici in grado di aiutare l'espulsione del corpo estraneo.
Se il cane tenta di grattarsi l'occhio, fagli indossare per un po' il collare elisabettiano. È un cono in plastica che si aggancia al collo e impedisce al cane di toccarsi il muso con le zampe.
In certi casi può essere utile fasciare l'occhio:applicate direttamente sull'occhio il tampone di garza sterile che va tenuta in sede con una fasciatura che deve essere effettuata passando la benda attorno al collo ed all'orecchio opposto. Ripetere la stessa operazione nella parte controlaterale per assicurare maggior stabilità.

Per togliere un insetto o un corpo estraneo dall'occhio:
  1. procurati una siringa da 5 o 10 millilitri;
  2. togli l'ago e riempila di soluzione fisiologica (è il composto sterile di acqua e cloruro di sodio che trovi in farmacia);
  3. con il pollice e l'indice, apri bene l'occhio del cane fino a scoprire la terza palpebra (è un'ulteriore protezione dotata di una ghiandola lacrimale in più, che mantiene l'occhio ben pulito);
  4. spruzza laterlamente a getto la soluzione e ripeti il lavaggio finché l'insetto esce.
Orecchie
Parassiti e corpi estranei possono creare problemi alle orecchie evidenziati da anomali e frequenti tentativi di grattarsi e dolore localizzato.
In tutti i casi è bene non compiere tentativi "fai da te" ma rivolgersi al veterinario impedendo all'animale stesso di peggiorare la situazione grattandosi.
E' bene non sottovalutare la presenza di parassiti o corpi estranei nelle orecchie perchè tali eventi possono rapidamente degenerare.

Se perde sangue dal padiglione auricolare la lesione può essere superficiale o interessare anche la cartilagine creando delle vere e proprie lacerazioni o addirittura distacchi di parti di padiglione. Questa può dar luogo a emorragie imponenti in quanto si tratta di una zona molto vascolarizzata, inoltre l'animale per il disagio ed il dolore tende a scuotere la testa impedendo la formazione del coagulo. Per arrestare la fuoriuscita di sangue occorre premere con del cotone, meglio se emostatico, i margini della ferita ed applicarvi sopra del ghiaccio.
Una volta fermata l'emorragia si deve disinfettare la ferita con acqua ossigenata ed immobilizzare il padiglione affinché l'animale non la riapra scuotendo le orecchie.

Denti e Bocca
Un rifiuto prolungato del cibo e comportamenti anomali e letargici potrebbero essere sintomi di problemi ai denti in questo caso si può solo consultare il veterinario.
Spesso i denti degli animali possono creare problemi se il soggetto non li utilizza frequentemente: per i cani sono utilissimi gli ossi da rodere, anche quelli in pelle di bufalo che non marciscono e possono essere utilizzati a lungo.

Se il cane presenta perdite di sangue dalla bocca in seguito a traumi del cavo orale provocati da incidenti, occorre osservare le labbra, il vestibolo labiale, le gengive ed i denti rimuovendo con un getto d'acqua fredda l'eventuale sangue presente. Per esplorare l'interno del cavo orale aprite la bocca agendo con molta cautela poiché, se l'animale ha subito un forte trauma, potrebbe esservi una frattura della mandibola. Osservate il palato e la lingua le cui ferite sono molto sanguinanti. Le ferite sanguinanti del cavo orale vanno tamponate con cotone imbevuto di acqua gelata e comprimendo delle compresse di cotone, possibilmente emostatico, sulla parte. Se l'emorragia è imponente potete iniettare per via sottocutanea un coagulante ed applicarne alcune gocce direttamente sulla ferita mentre vi recate immediatamente dal veterinario.

Voracità
Molti animali sono voraci per natura e con cibo a disposizione in grande quantità non sanno limitarsi.
Una dieta errata, troppo ricca e abbondante può causare obesità, soprattutto nei soggetti sterilizzati, e danni ancora più gravi.
E' necessario quindi stabilire una dieta adeguata e misurata in proporzione alle effettive necessità dell'animale in rapporto al peso e all'età e al tipo di vita e soprattutto fornirgli occasioni e spazi adeguati per il moto.
E' necessario infine verificare il dosaggio del cibo anche in rapporto alle eventuali occasioni di assumere cibo extra.

Zoppia

Verificare subito l'arto interessato per accertare la causa del problema: potrebbe essere una spina o una ferita in questo caso disinfettare ed estrarre il corpo estraneo.
Se si tratta di una slogatura o uno stiramento è meglio non somministrare antidolorifici perché indurrebbero l'animale a utilizzare l'arto in modo normale non sentendo più il dolore che previene movimenti e posizioni pericolose, peggiorando la situazione.
Controllare invece il suo comportamento favorendone il riposo e verificare eventuali gonfiori che potrebbero essere anche sintomi di una frattura o una lesione muscolare importante da trattare in ambito veterinario.

Quando è necessario intervenire per aiutare un cane, potreste avere anche dubbi su come eseguire semplici interventi. Ecco le risposte alle più comuni domande:

Tecniche di pronto soccorso veterinario
  • Come conservare le feci per le analisi?
    Le feci prelevate da terra per l'effettuazione di un esame paratossitologico devono essere conservate all'interno degli appositi contenitori ben sigillati e posti in frigorifero o sul davanzale del balcone durante la stagione invernale. Il campione dovrebbe essere consegnato entro le 24 ore.
  • Come avviene il prelievo del sangue?
    Il prelievo di sangue venoso può essere effettuato solo dal veterinario. Il cane deve essere tenuto a digiuno nelle 12 ore precedenti il prelievo che viene effettuato da una vena dell'arto interiore (cefalica), da una dell'arto posteriore (femorale) o dalla vena giugulare del collo.
  • Come somministrargli uno sciroppo?
    Lo sciroppo ed i liquidi in genere vanno somministrati con estrema cautela. La testa va mantenuta lievemente sollevata in modo da favorire la deglutizione. Se il cane comincia a divincolarsi o a tossire, interrompete la somministrazione e lasciate che si riprenda.
  • Come fargli ingoiare una pillola?
    Il metodo migliore è quello di nascondere il prodotto all'interno di un boccone di cibo molto saporito (prosciutto, formaggio, carne trita) che mascheri il sapore.
    Se il vostro cane scopre il trucco si deve ricorrere alla somministrazione forzata. Si deve afferrare il muso con decisione, facendo attenzione a non procurare dolore per non rendere l'animale sospettoso ed indurlo a rivoltarsi, infilando il pollice e l'indice della mano sinistra dietro ai canini superiori e sollevare la testa: in questo modo la bocca si apre. A questo punto si posa la pastiglia il più profondamente possibile nel cavo orale, alla base della lingua e si mantiene chiusa la bocca per qualche secondo massaggiando la gola per stimolare il riflesso della deglutizione.
  • Come somministrare una supposta?
    Nel caso in cui sia necessario, occorre sollevare la coda e, una volta inserita la supposta, riabbassarla immediatamente, tenendola schiacciata contro l'apertura anale in modo da impedire che la espella. Questa posizione va mantenuta per circa 3 minuti.
  • Come pratica un'iniezione sottocutanea?
    Dopo aver preparato la siringa contenente il farmaco da iniettare e del cotone imbevuto di disinfettante ci si deve avvicinare al cane con calma parlandogli e rassicurandolo con dolcezza. Prima di utilizzare la siringa bisogna rivolgerla verso l'alto e far uscire alcune gocce di prodotto per assicurarsi che l'ago sia previo, cioè libero. La zona migliore dove effettuare le iniezioni sottocutanee è il costato: basta sollevare con le dita un"pizzicotto" di cute e, dopo averla disinfettata, infilarvi l'ago parallelamente al terreno ed iniettare il farmaco. Terminare con un massaggio.
  • Come pratica un'iniezione intramuscolare?
    L'esecuzione dell'iniezione intramuscolare non è così semplice e scevra da pericoli come quella sottocutanea. Si deve praticare questo tipo di intervento nella parte posteriore della coscia, a metà altezza fra il bacino ed il ginocchio ove vi sono delle grandi masse muscolari. Si prepara la siringa con il farmaco ed il cotone con il disinfettante. Tenere il cane preferibilmente in posizione sdraiata. Dopo aver accuratamente disinfettato la parte si infila lentamente l'ago nella massa muscolare e si aspira leggermente con lo stantuffo per assicurarsi di non essere penetrati accidentalmente in un vaso sanguigno, segnalato dalla presenza di sangue all'interno della siringa. Infine si inietta il prodotto, si estrae l'ago e con il cotone si pratica un leggero massaggio sulla parte.
  • Come misurare la febbre?
    Nei cani adulti la temperatura corporea normale è di circa 38-38,2°C, mentre nei cuccioli è di circa 38,5-38,8°C. La temperatura va misurata preferibilmente al mattino o alla sera, lontano dai pasti e non immediatamente dopo una corsa o una passeggiata, al mattino di solito è più bassa che non alla sera. Il rilievo termometrico viene effettuato per via rettale mediante l'utilizzo di termometri prismatici per bambini. Prima di utilizzare il termometro è opportuno lubrificarlo con olio di vaselina, al limite quello d'oliva. Si deve sollevare la coda ed infilare il termometro nell'apertura anale avendo l'accortezza di tenerlo leggermente obliquo in modo che il bulbo sia a contatto con la parete del retto. Tenerlo in posizione per circa un minuto, estrarlo e leggere la temperatura.
  • Come eseguire una fasciatura ad una zampa?
    Per prima cosa occorre coprire la ferita con la garza e poi fasciarla con la benda facendo compiere a questa delle torsioni su se stessa ogni tre o quattro giri in modo da rendere il bendaggio più saldo. Terminata la fasciatura si deve applicare il cerotto in modo da circondarla lateralmente e dorso-ventralmente e da ultimo superiormente al margine con il pelo. Per evitare che il cane si tolga la benda è possibile ricoprirla con una piccola calza o con una retina estensibile che si può trovare in farmacia.
  • Come fasciare gli arti?
    La benda va avvolta attorno all'arto facendole compiere alcune torsioni su se stessa per tenerla più fissa e coprendo una superficie più vasta rispetto a quella della ferita. Terminata la fasciatura, per impedire che si muova, occorre fissarla alle estremità con un cerotto posto a cavallo tra il bendaggio ed il pelo. Ricoprire la fasciatura con le apposite retine elastiche reperibili in farmacia.
  • Come fasciare una spalla?
    Dopo aver messo la garza sopra la ferita ed averla fissata con un cerotto, si deve procedere alla fasciatura facendo compiere alla benda diversi giri attorno al collo ed al torace, passando anche tra le zampe anteriori in modo da rendere più saldo il bendaggio. Per fissarlo è opportuno tagliare longitudinalmente nella parte centrale l'ultimo tratto della benda ed utilizzare i due lembi per formare un nodo.
  • Come fasciare una coscia o i glutei?
    In qualunque punto si trovi la ferita, occorre eseguire una fasciatura che comprenda cosce, fianchi ed addome. Al termine si deve tagliare longitudinalmente l'ultimo tratto di benda ed utilizzare i due lembi per formare un nodo.
  • Come trasportare un cane ferito?
    Il corretto trasporto del cane ferito riveste una grande importanza in quanto dei movimenti scorretti ed avventati potrebbero creare delle lesioni od aggravare quelle già presenti. Il metodo migliore è quello di utilizzare una barella che può essere costruita estemporaneamente utilizzando un tappeto, una giacca o un golf.
    Il bane va adagiato con ogni cautela, facendo soprattutto attenzione a non far subire bruschi movimenti alla spina dorsale, sulla rudimentale barella che deve essere sollevata da tutte e quattro le estremità contemporaneamente.
    Un altro ottimo trasporto può essere costituito da qualunque supporto rigido come un asse di legno o di cartone su cui far scivolare lentamente l'animale. Se non si ha nulla a disposizione e non vi è nessun aiuto occorre trasportare il cane in braccio. Se è di piccola taglia gli si deve porre un braccio attorno al collo e l'altro sotto il torace facendo attenzione a non schiacciare le ferite (se la lesione fosse sul torace occorre non comprimere quest'ultimo).
    Se si tratta di un cane di grossa taglia l'ideale è cingerlo con le braccia, anteriormente all'altezza delle scapole e posteriormente attorno alle cosce.


Fonte: dogsitter.it, amicianimali.it


 
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