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Appelli per gli animali

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LA CITTADINANZA DEL COMUNE DI SANNICOLA DEDICA UNA SERATA ALLA SENSIBILIZZAZIONE SUL TEMA ABBANDONO DEGLI ANIMALI E RANDAGISMO. PDF Stampa E-mail
comune_di_sannicola_animali_ambiente_1600x1200In principio Dio creò l'uomo, poi, vedendolo così debole, gli donò il cane. ( Alfhonse Toussenel)

"AniMALI/Ambiente", nasce su questo slogan la prima giornata dedicata agli animali, ed in particolare al cane, fedele amico dell'uomo e all'ambiente, organizzata dal Comune di Sannicola, nell'ambito della rassegna ‘Percorsi d'Estate', ed in particolare dall'assessorato al randagismo, in collaborazione con l'associazione ‘Quattrozampe &Co' si Sannicola, l'Oipa (Organizzazione Internazionale Protezioni Animali), la Guardia di Finanza, sezione Cinofili di Lecce ed ‘Energia Viva', prevista per domenica 22 agosto a partire dalle 18.30 in Piazza della Repubblica a Sannicola.
Un appuntamento da non perdere, dedicato a tutti gli appassionati del cane e anche a tutti gli ‘scettici' che ancora non hanno fatto la meravigliosa esperienza di condividere la propria vita con quella di un cane.
Durante la serata si alterneranno momenti giocosi come quelli della sfilata e del concorso a premi, ai quali potranno partecipare tutte le razze canine, meticci compresi naturalmente, a momenti toccanti e di profonda riflessione. Inoltre un momento di grande ‘spettacolo' sarà quello ‘regalato' dalle unità cinofile della Guardia di Finanza di Lecce che faranno una simulazione antidroga. Per l'occasione sarà anche ricordato il progetto messo a punto dall'assessore al randagismo Wilma Giustizieri, ‘Adotta un cane sannicolese'. Si tratta di un progetto il cui obiettivo è quello di dare una casa e calore familiare ad un cane sannicolese ospitato nei canili convenzionati. Chi vorrà adottare un cane ‘liberandolo' dalle sbarre del canile riceverà gratis, per conto del Comune, la microchippatura, la sterilizzazione, la vaccinazione, una prima visita veterinaria ed un kit dog contenente un collare, un guinzaglio ed un buono per i croccantini.

Questo il programma della serata:

Ore 18,30 iscrizione dei cani al concorso.
Ore 19 -sfilata e concorso canino (i padroni dei cani dovranno essere muniti di sacchetto, guinzaglio e museruola). A seguire, proiezione di filmati sulle problematiche del randagismo. Mostra Fotografica-Concorso nazionale di fotografia del 1980 ‘ I cani randagi'. Mostra ecologica a cura dell'istituto comprensivo di Sannicola.

Interverranno:
Il sindaco Giuseppe Nocera, l'Assessore al randagismo Wilma Giustizieri, il comandante della Polizia Municipale, dottoressa Maria Elena Marti, la veterinaria dottoressa Daniela Mercuri, il presidente dell'Associazione ‘Quattrozampe & Co' Luigi Marulli, il coordinatore provinciale Oipa dottor Raffaele Bello, il presidente di Legambiente dottor Mimmo Giannuzzi, il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Gallipoli, Stefano Tosi, moderatrice Antonella Margarito, giornalista di ‘Nuovo Quotidiano di Puglia'.
Prevista anche la partecipazione straordinaria di Nestore S.Maria, ‘Il Paladino dell'Ambiente', mentre la serata si concluderà con la buona musica e le splendide voci di Mimì Petrucelli e Barbara Pisanello.

UFFICIO STAMPA COMUNE DI SANNICOLA

17/08/2010

 


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Fido può aspettare Alt al regolamento Dubbi di legittimità. Nulle le multe per chi sporca? PDF Stampa E-mail
(pubblichiamo l'intero articolo apparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno)

canile_33343-300x272_1600x1200Non c'è pace per aragoste e capitoni. E rischiano di spassarsela soprattutto i padroni dei cani che non fanno uso di paletta ecologica. Il regolamento degli animali che in tanti in questi giorni si sono affannati a leggere per capire le nuove regole di comportamento soprattutto per chi ha un cane, è destinato a finire in «frigorifero». Infatti, la Asl ha scritto una lettera al Comune con la quale contesta la procedura adotattata da Palazzo di città nel varo del regolamento approvato dal consiglio comunale il 16 febbraio scorso (e diventato esecutivo alcune settimane fa). L'atto sarebbe monco del parere dell'ufficio igiene competente in tali questioni. Una bella gatta da pelare perchè, stando così le cose, alcune norme del regolamento sarebbero da riscrivere in quanto in contrasto con le vigenti norme in materia di igiene. Ma a tale aspetto «sostanziale» se ne aggiungerebbe uno di carattere formale: secondo la direzione sanitaria dell'Asl, infatti, il regolamento doveva essere sottoposto al parere consultivo dell'organo sanitario.


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ERRATA CORRIGE SUL FRONTE DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI: TUTTO SI FERMA A BARI, PER GRANDE "MERITO" DELLA ASL PDF Stampa E-mail
1234956734840_0_1600x1200Giorni fa abbiamo pubblicato un articolo che parlava del varo del nuovo regolamento del Comune di Bari riguardante gli animali. Abbiamo avuto un attimo di grande orgoglio nel poter divulgare la notizia a tutta l'Italia, e almeno per una volta poter essere da esempio per altri. Ma, come spesso succede nella Puglia che vuole "cambiare", (non si sa bene cosa), la gioia è durata pochi giorni.
Infatti la ASL di competenza, alla quale andava chiesto un parere "consultivo" sul regolamento, si è opposta energicamente, facendo valere il suo "autorevole" ruolo sulla materia in esame e come conseguenza, in via precauzionale, il regolamento è stato sospeso. La prima impressione che si ha di questa interminabile giaculatoria pugliese, è che è composta da tante (forse troppe) "prime donne" che vogliono "esprimere" i loro pareri ed esercitare il potere che spetta loro, (come è giusto che sia). In verità l'impressione che si ha, è di trovarsi nella situazione di epica memoria, dove in uno strano gioco di inversione dei ruoli, Penelope, (la buona)moglie di Ulisse, per prendere tempo, di giorno tesseva una tela che di notte invece disfaceva, per distogliere i Proci (i cattivi) in attesa del ritorno di ULISSE (l'eroe).

Ma qui il ruolo di Penelope sembra avere altre motivazioni: da un lato (di giorno) si cerca di trovare soluzione ai tanti problemi di tutti gli animali, e di notte poi invece si lavora per ostacolare qualunque buona intenzione. Suona un pò strano come comportamento. Ed ancora poi: il ruolo dei Proci sembra essere affidato a tutti quelli che cercano di stare dalla parte degli animali, come nel caso del Comune di Bari e dei tanti gruppi di volontari, che provano a "fare" veramente qualcosa di concreto.

Ora la domanda è: se Penelope non è più quella che conoscevamo, e i Proci sono diventati buoni e guidati da buone intenzioni, ordunque ci chiediamo: da chi sarà rappresentato Ulisse? e soprattutto che fine ha fatto? Goldoni parlava secoli fa delle maschere e dei personaggi nella commedia dell'arte.
Forse in Puglia bisogna solo capire il "vero ruolo" interpretato da ogni singolo personaggio.
lo slogan di questa vicenda potrebbe sicuramente essere: Solo cose di Puglia!

27/07/2010 | Ufficio Stampa OIPA


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Al via il progetto “Mare Sicuro”, a Ostia arrivano i cani-bagnini PDF Stampa E-mail
canibagnini10_1600x1200Prende avvio il progetto "Mare Sicuro", realizzato dall'assessorato all'Ambiente del Comune di Roma in collaborazione con la Scuola Cani Salvataggio Tirreno, che prevede il dislocamento, durante i weekend della stagione balneare, di 4 Unità Cinofile nel tratto del lungomare di Ostia (Cancello numero 1).
Ogni unità è costituita da un cane (labrador, terranova o golden retriever) addestrato e brevettato al salvataggio nautico e da un operatore brevettato come assistente bagnanti. La coppia uomo/cane è in grado, da sola, di trainare a riva, anche a grandi distanza, fino a 3 persone contemporaneamente entrando in azione da qualsiasi mezzo, inclusi gli elicotteri e le motovedette della Guardia Costiera.
Le Unità Cinofile avranno una postazione in spiaggia (gazebo) e pattuglieranno il tratto di spiaggia libera antistante la pineta di Castelfusano per garantire una adeguata copertura del servizio di salvataggio in mare anche e soprattutto nei tratti non serviti dagli stabilimenti, dove è maggiore anche il rischio di incendi.
Il dislocamento delle Unità Cinofile, oltre a garantire la sicurezza nei punti più sensibili, rappresenterà una valida forma di prevenzione e controllo su tutti i comportamenti potenzialmente pericolosi messi in atto non solo dai bagnanti ma anche dai natanti. Le pattuglie a terra, infatti, saranno in costante contatto con le motovedette in pattugliamento delle capitanerie di porto che potranno, in caso di necessità, imbarcare le Unità Cinofile da salvataggio.
"Da oggi fino al 29 agosto il mare del litorale romano sarà più sicuro - spiega l'assessore all'Ambiente Fabio De Lillo - Con questo progetto, oltre a migliorare la capacità di intervento in caso di salvataggio, miriamo a sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi ambientali e a diffondere la cultura del rispetto per gli animali che sono i veri protagonisti dell'iniziativa. Inoltre, il giornaliero pattugliamento delle spiagge permetterà alle Unità Cinofile di monitorare costantemente il litorale segnalando ogni potenziale rischio ambientale".
Per la realizzazione del progetto sono stati stanziati 7.200 euro.
17/07/2010

 


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SPIAGGE ANIMAL FRIENDLY, ORDINANZA-TIPO ENTRO LUGLIO PDF Stampa E-mail
amicicani_1325041952_cane_sulla_spiaggia_1600x1200Entro fine luglio 600 comuni costieri italiani consentiranno l'accesso ai cani in spiaggia. L'ordinanza- tipo che il Ministro Brambilla proporrà ai Comuni - prevede l'identificazione di un tratto di spiaggia libera "animal friendly" riservata ai cani regolarmente iscritti all'anagrafe canina" e pone una serie di obblighi a carico dei proprietari.

Spiega il ministro Brambilla: "L'Italia rappresenta davvero una punta di eccellenza sia sotto il profilo culturale che per la sua offerta turistica e non può prevedere divieti e limitazioni alla circolazione degli animali, soprattutto nelle aree più frequentate del territorio. L'ordinanza-tipo, che proporremmo di emanare a tutti i Comuni interessati entro il mese di luglio, vuole innanzitutto contribuire alla creazione di una nuova coscienza di amore e rispetto per i nostri piccoli amici oltre che contrastare l'odioso fenomeno dell'abbandono estivo. Ma, se adottata, darà anche impulso all'industria turistica locale, aumentando l'appeal delle località costiere italiane nei confronti dei visitatori nazionali e internazionali. Ricordo che in Italia una famiglia su tre possiede animali d'affezione".

I comuni italiani che per primi recepiranno il provvedimento verranno inoltre premiati dal Ministero del Turismo quali "Comuni a 5 stelle", un riconoscimento che varrà il loro inserimento in un nuovo prodotto turistico italiano di eccellenza, per avere contribuito ad un cambiamento culturale necessario ed avere adeguato la qualità della loro offerta ad un più alto contenuto di servizio".

13/07/2010 | anmvioggi.it


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NUOVE INIZIATIVE SUI DIRITTI DEGLI ANIMALI: TUTTO RIPARTE DA BARI PDF Stampa E-mail
tutela_animali_logo_1600x1200Diventa operativo il regolamento comunale della Città di Bari sul fronte della tutela dei diritti di tutti gli animali. E' molto interesante cogliere nel contenuto degli articoli pubblicati sulla Gazzetta
del Mezzogiorno in data 12 luglio, le interessanti iniziative, alcune delle quali definite coraggiose, innovative, lungimiranti e rivoluzionarie.

La Puglia intende finalmente superare quei luoghi comuni e quelle imbarazzanti situazioni che la vedono al centro di agguerrite polemiche ed al vertice di tristi primati, soprattutto nelle dinamiche di gestione del rapporto con gli animali d'affezione.

Riteniamo che questo del nuovo regolamento, possa essere un esempio da emulare in ogni angolo della regione, come è altresì vero che queste iniziative, dall'indiscussa grande portata strategica possano continuare ad essere quel famoso "vento di cambiamento" per il quale tutti noi ci stiamo alacremente impegnando da anni..

I nostri complimenti all'intera Amministrazione del Comune di Bari.

13/07/2010
Ufficio Stampa OIPA PUGLIA

Gazzetta_del_12_luglio_2010


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Maltrattamento di animali: CAMBIA L'INDIRIZZO DELLA GIURISPRUDENZA PDF Stampa E-mail
cani_in_cattivita_1600x1200Il maltrattamento di animali non è più un delitto contro il patrimonio ma contro l´essere vivente.
Il componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori, Giovanni D'AGATA segnala la sentenza 24734 resa in data 01/07/2010 dalla Corte di Cassazione penale che evidenzia come con l'introduzione dell'art. 544 ter nel codice penale gli animali devono essere tutelati in quanto esseri viventi, non solo come proprietà di qualcuno aumentando dunque le pene previste dall'art. 638 inserito tra i reati contro il patrimonio.
Quindi, chi procura lesioni gravi a un animale e lo sevizia senza motivo e con crudeltà risponde di maltrattamenti di animali, un preciso capo di imputazione introdotto nel codice penale dalla legge del 2004.

La decisione in epigrafe, dunque, evidenzia il mutamento dell'orientamento giurisprudenziale a seguito dell'introduzione dello specifico reato segnando un inasprimento contro le sevizie agli amici a quattro zampe.

Nel caso di specie, infatti, è stato respinto il ricorso di un uomo calabrese condannato nel merito a 200 euro di multa per aver seviziato il suo cane, per il reato previsto dall'art. 638 c.p. che punisce chi uccide o danneggia animali altrui senza necessità.

La Suprema Corte ha riformato la sentenza, confermando comunque la condanna, ritenendo che la condotta dell'uomo non integrasse il reato previsto dall'art. 638, ma il nuovo e più grave delitto ai sensi dell'art. 544 ter del codice penale, che sanziona chi sevizia gli animali senza motivo o con crudeltà.

I giudici di piazza Cavour hanno infatti chiarito che il reato di maltrattamenti di animali "si differenzia dal reato ex art. 638 c.p, rientrando tale disposizione tra i delitti contro il patrimonio, in cui il bene protetto è la proprietà privata dell'animale, sicché muta l'elemento soggettivo, costituito, nel reato di cui all'art. 638 c.p., dalla coscienza e volontà di produrre, senza necessità, il deterioramento, il danneggiamento o l'uccisione di un animale altrui e nel quale, diversamente dal delitto di cui all'art. 544 ter c.p., che tutela il sentimento per gli animali".

03/07/2010

Fonte



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TORNANO I SEMINARI TEMATICI DI OIPA LECCE PDF Stampa E-mail
invito_seminario_neviano_oipa_lecce_1600x1200Finalmente tornano i seminari organizzati dal gruppo OIPA del Salento.
I seminari si inseriscono negli appuntamenti programmati nel piano di formazione continua obbligatoria che l'OIPA intende realizzare nel 2010 per i suoi soci, per le future Guardie Ecozoofile Volontarie, e per tutti coloro che aspirano a diventare volontari esperti sul fronte dell'impegno verso gli animali.
Il seminario, organizato dall'attivissimo gruppo delle socie OIPA di Neviano, si svolgerà il 2 luglio 2010 - ore 19.00 presso la Sala Polifunzionale del Comune di Neviano, che ha patrocinato l'iniziativa e che OIPA ringrazia per l'interesse manifestato per le attività dedicate agli animali.

L'evento verrà tenuto per tutto i soci OIPA del Salento, dalla Dott.ssa Sandra Rapino, medico veterinario dell'Ordine dei Veterinari di Lecce.
La Dott.ssa Rapino è specializzata anche in animali non convenzionali e durante il seminario illustrerà tutta una serie di casistiche riguardanti sia gli animali d'affezione che quelli non convenzionali.
L'appuntamento punta a conferire a tutti i soci OIPA un'adeguata preparazione sui temi etologici, che potrà essere usata operativamente durante i vari interventi che tutti i volontari si trovano quasi quotidianamente a compiere.

OIPA LECCE ancora una volta vuole mettere l'accento sulla necessità di professionalizzare al meglio e nel tempo tutta la sua struttura dei volontari, prchè solo in questo modo e con adeguata preparazione, si può essere efficaci e concreti nella soluzione dei problemi di tutela e benessere degli animali.
L'appuntamento è rivolto ai soci OIPA ed a tutti i suoi sostenitori.
Il prossimo appuntamento formativo è previsto fra settembre ed ottobre 2010

Vi aspettiamo!

Ufficio stampa OIPA LECCE


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La Zoomafia 2010 in Italia, rapporto choc della Lav PDF Stampa E-mail
cucciolo_cane01g_1600x1200Tra combattimenti clandestini e giubbotti in pelle di procione, ecco la situazione dello sfruttamento animale nel nostro Paese.

Un giro d'affari da circa 3 miliardi di euro nel solo 2009: questa è la cifra scioccante che emerge dal "Rapporto Zoomafia 2010"della LAV, che ha analizzato lo sfruttamento illegale di animali ad opera della criminalità nel 2009.

Il bilancio della lotta alle zoomafie risulta incerto. Se gli interventi contro le corse di cavalli clandestine sono calati drasticamente, nonostante il fenomeno sia in continua crescita, buone notizie arrivano invece dal fronte della lotta all'importazione illegale di cuccioli dall'Est. In 15 mesi sono stati infatti sequestrati 886 cuccioli e denunciate 41 persone, tra trasportatori, allevatori e commercianti.Stabile invece il business legato alla gestione di canili "illegali" (strutture spesso sovraffollate e inadeguate sotto l'aspetto igienico sanitario e strutturale) così come il business sui randagi, che garantisce agli sfruttatori di questi animali introiti stimati intorno ai 500 milioni di euro l'anno, grazie a convenzioni con le amministrazioni locali per la gestione dei canili.


Desta grande preoccupazione la cosiddetta "Cupola del Bestiame", che tra furto di animali da allevamento e la commercializzazione di carni e derivati provenienti da animali malati, fattura circa 400 milioni di euro l'anno. Nel 2009 i Nas hanno sequestrato 38mila tonnellate di alimenti tra cui carne invasa da parassiti; formaggi e latte scaduti pronti per essere riciclati, o prodotti con latte proveniente da animali affetti da brucellosi; salumi scaduti, rietichettati e venduti come prodotti tipici; false uova biologiche. Sequestrate anche oltre 200mila uova a rischio salmonella. Particolarmente inquietante sono i fenomeni di collusione: solo nel 2009 sono stati 11 i veterinari denunciati, di cui 4 arrestati nel corso di varie inchieste.


Per quanto riguarda il rischio di estinzione delle specie rare l'ultima minaccia arriva dal web. Ogni giorno su Internet vengono scambiati migliaia di esemplari appartenenti a specie selvatiche e prodotti proibiti derivati da animali protetti. Leoni, tigri, bertucce, macachi, testuggini, boa constrictor, lince rossa, tartaruga azzannatrice, varano del Nilo, volpe del deserto, ma anche accessori realizzati con pelle di pitone delle rocce, monili in avorio, giubbotti di pelle di procione, cinture in pelle di coccodrillo, pelli di varano del Bengala, conchiglie rare, uccelli morti, caviale: questo lo strano repertorio di animali vivi, prodotti ricavati da animali e parti di essi sequestrati nel nostro Paese nel 2009.


Il fenomeno della cinomachia (lotta tra cani) risulta in calo nel 2009, ma si registrano molti casi di combattimenti tra animali mai sfruttati prima a questo scopo. Preoccupano anche i numerosi filmati cruenti riguardanti animali che circolano nella rete. E' stato addirittura denunciato, e successivamente chiuso, un social network chiamato "Sì al combattimento tra cani", in cui i membri consideravano questa pratica disumana una sorta di sport estremo. Aumentano inoltre i casi di animali sfruttati a scopo intimidatorio: cani aizzati contro persone o per commettere rapine, galline sgozzate e addirittura il surreale caso di un coccodrillo usato da un boss mafioso per spaventare i propri rivali.


Continua infine il saccheggio dei mari da parte delle organizzazioni mafiose attraverso il traffico di datteri di mare o di ricci destinati alla ristorazione. Numerosissimi anche i casi di vendita fraudolenta e violazione delle norme igieniche: pesce decongelato venduto come fresco, carne di squalo spacciata per pesce spada e addirittura il caso di un venditore ambulante che per sfuggire ai controlli nascondeva le cozze nel cassonetto dell'immondizia.

18/06/2010 | LaZampa.it


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In Europa stanno scomparendo le farfalle e le api selvatiche PDF Stampa E-mail
farfalla_europa_1600x1200In Europa scompaiono le farfalle. Negli ultimi 20 anni, secondo il Rapporto "Segnali ambientali 2010" dell'Agenzia europea dell'ambiente, nel Vecchio continente le farfalle sono diminuite del 60%. E una sorte altrettanto critica tocca alle api. Molte specie selvatiche di questi preziosi insetti si sono già estinte in Europa, e nel resto del mondo sono state decimate.

Sotto accusa l'uso dei pesticidi, insieme agli acari e alle malattie che hanno colpito queste specie animali, riducendo di fatto la biodiversità nel continente europeo e in molte regioni del mondo. A riferirlo è il Rapporto di Legambiente "Pesticidi nel piatto 2010".

«I recenti accertamenti scientifici confermano quanto gli apicoltori denunciavano da anni. Il crescente uso degli insetticidi neonicotinoidi, neurotossici sistemici persistenti comporta gravi problematiche di sopravvivenza delle api», sottolinea il presidente dell'Unione nazionale associazioni apicoltori italiani (Unaapi), Francesco Panella, oggi a Roma durante la presentazione del Rapporto di Legambiente. Tuttavia, «mentre nelle aree del mondo ad agricoltura intensiva continua inarrestabile il devastante declino delle api, in Italia la sospensione dell'uso di neonicotinoidi per la concia del mais non ha avuto solo effetti benefici per le api ma, soprattutto, ha dimostrato che privilegiare l'uso della chimica comporta una spirale senza alcuna prospettiva di successo».

Quindi «è necessario - conclude - vietare la monocoltura in successione in tutte le zone a rischio Diabrotica, trasformare la sospensione dei concianti neurotossici del mais in divieto definitivo, ribadire formalmente il divieto d'irrorazione di insetticidi su mais in fioritura, il cui polline è abbondantemente bottinato da api e altri insetti utili».

18/06/2010 | lastampa.it


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