Giorni fa abbiamo pubblicato un articolo che parlava del varo del nuovo regolamento del Comune di Bari riguardante gli animali. Abbiamo avuto un attimo di grande orgoglio nel poter divulgare la notizia a tutta l'Italia, e almeno per una volta poter essere da esempio per altri. Ma, come spesso succede nella Puglia che vuole "cambiare", (non si sa bene cosa), la gioia è durata pochi giorni. Infatti la ASL di competenza, alla quale andava chiesto un parere "consultivo" sul regolamento, si è opposta energicamente, facendo valere il suo "autorevole" ruolo sulla materia in esame e come conseguenza, in via precauzionale, il regolamento è stato sospeso. La prima impressione che si ha di questa interminabile giaculatoria pugliese, è che è composta da tante (forse troppe) "prime donne" che vogliono "esprimere" i loro pareri ed esercitare il potere che spetta loro, (come è giusto che sia). In verità l'impressione che si ha, è di trovarsi nella situazione di epica memoria, dove in uno strano gioco di inversione dei ruoli, Penelope, (la buona)moglie di Ulisse, per prendere tempo, di giorno tesseva una tela che di notte invece disfaceva, per distogliere i Proci (i cattivi) in attesa del ritorno di ULISSE (l'eroe).
Ma qui il ruolo di Penelope sembra avere altre motivazioni: da un lato (di giorno) si cerca di trovare soluzione ai tanti problemi di tutti gli animali, e di notte poi invece si lavora per ostacolare qualunque buona intenzione. Suona un pò strano come comportamento. Ed ancora poi: il ruolo dei Proci sembra essere affidato a tutti quelli che cercano di stare dalla parte degli animali, come nel caso del Comune di Bari e dei tanti gruppi di volontari, che provano a "fare" veramente qualcosa di concreto.
Ora la domanda è: se Penelope non è più quella che conoscevamo, e i Proci sono diventati buoni e guidati da buone intenzioni, ordunque ci chiediamo: da chi sarà rappresentato Ulisse? e soprattutto che fine ha fatto? Goldoni parlava secoli fa delle maschere e dei personaggi nella commedia dell'arte. Forse in Puglia bisogna solo capire il "vero ruolo" interpretato da ogni singolo personaggio. lo slogan di questa vicenda potrebbe sicuramente essere: Solo cose di Puglia!
(pubblichiamo l'intero articolo apparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno)
Non c'è pace per aragoste e capitoni. E rischiano di spassarsela soprattutto i padroni dei cani che non fanno uso di paletta ecologica. Il regolamento degli animali che in tanti in questi giorni si sono affannati a leggere per capire le nuove regole di comportamento soprattutto per chi ha un cane, è destinato a finire in «frigorifero». Infatti, la Asl ha scritto una lettera al Comune con la quale contesta la procedura adotattata da Palazzo di città nel varo del regolamento approvato dal consiglio comunale il 16 febbraio scorso (e diventato esecutivo alcune settimane fa). L'atto sarebbe monco del parere dell'ufficio igiene competente in tali questioni. Una bella gatta da pelare perchè, stando così le cose, alcune norme del regolamento sarebbero da riscrivere in quanto in contrasto con le vigenti norme in materia di igiene. Ma a tale aspetto «sostanziale» se ne aggiungerebbe uno di carattere formale: secondo la direzione sanitaria dell'Asl, infatti, il regolamento doveva essere sottoposto al parere consultivo dell'organo sanitario.
UNA FORZA NUOVA, SPECIALIZZATA E VOLONTARIA CONTRO I MALTRATTAMENTI VERSO GLI ANIMALI
Consegnati durante un'affollata e seguitissima cerimonia, gli attestati relativi al 1° Corso OIPA per la formazione di 30 guardie eco zoofile, specializzate nella prevenzione e repressione dei maltrattamenti contro gli animali. Domenica 11 aprile nel Castello di Corigliano d'Otranto, alla presenza del presidente della Provincia Antonio Gabellone, del Sindaco di Corigliano Ada Fiore, del Comandante del Corpo Forestale Mario Mazzeo, si è ufficialmente chiusa la sessione di questo impegnativo evento formativo, promosso da OIPA - Organizzazione Internazionale Protezione Animali - Sezione provinciale di Lecce. Il percorso didattico ha preparato le prime trenta figure che nelle prossime settimane costituiranno il 1° Nucleo Operativo di Guardie Ecozoofile OIPA salentino, le quali si sono impegnate su un ciclo di studi basato essenzialmente sugli aspetti legali e procedurali della materia che tutela i diritti degli animali, siano essi d'affezione, da reddito o non convenzionali. "Si sono approfondite", come spiega Massimo Pradella, Presidente Internazionale di OIPA, intervenuto alla Cerimonia personalmente, "le tematiche riguardanti il codice penale e la procedura penale, per mettere nelle migliori condizioni possibili, le neoguardie OIPA di agire con criterio e nel pieno rispetto di tutte leggi poste a tutela del benessere animale".
Il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone ha espresso la propria disponibilità a collaborare con il nucleo di Guardie, rilevando l'importanza e l'assoluta necessità da parte di tutto il volontariato attivo, compreso quello orientato a proteggere gli animali, di difendere i "più deboli, e i senza voce, cercando tutti insieme di contribuire a migliorare questo nostro straordinario territorio".
Ada Fiore, si è soffermata sull'importanza di proseguire nel percorso di tutela degli ecosistemi locali, nei quali ricadono anche tante specie animali, oggi a rischio di sopravvivenza per tante ragioni ed ha salutato con plauso il progetto OIPA nel Salento.
Il Comandante Mario Mazzeo del Corpo Forestale, riprendendo l'intervento della Fiore e del Presidente Gabellone ha espresso un giudizio positivo sull'iniziativa del neonato gruppo OIPA, che conta oramai la presenza di delegazioni in circa 40 comuni del Salento, evidenziando la sua disponibilità alla nascita di sinergie comuni, orientate al raggiungimento dei medesimi obiettivi.
Interessanti interventi sono stati anche quelli di Sandra Rapino, Veterinaria di Lecce esperta specializzata in animali "non convenzionali" o esotici, che ha espresso la necessità di lavorare sul fronte della prevenzione e della sensibilizzazione coinvolgendo i bambini e la didattica scolare, allo stesso modo anche Paola Ernandes, ricercatrice e biologa dell'Università del Salento, ha palesato l'urgenza assoluta di porre attenzione all'ambiente locale ed ai suoi delicati ecosistemi, anche attraverso l'uso dei centri di educazione ambientale del territorio.
Simona imperiale dell'Area Progetti OIPA, ha posto infine in evidenza le questioni che riguardano le urgenze le emergenze del territorio salentino, ribadendo che come sosteneva Einstein "da grandi difficoltà possono nascere grandi opportunità, per tutti".
In definitiva, per le Guardie Ecozoofile il lavoro di prevenzione e repressione nel salento non mancherà affatto, come ha infine avuto modo di ribadire in chiusura dei lavori, Massimo Pradella, coordinatore nazionale delle Guardie GEZ OIPA, intervenuto appositamente da Milano per l'iniziativa salentina.
Per informazioni su tutti gli altri eventi di OIPA LECCE, vi invitiamo a visitare il sito: www.oipapuglia.it o scrivere direttamente a
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