| APPELLO INTERNAZIONALE CONTRO LA CACCIA AGLI ANIMALI SELVATICI |
|
|
|
|
Un enorme numero di “turisti cacciatori” che si sposta da un capo all’altro del globo alla ricerca di una nuova preda da uccidere. Questa è la triste realtà di un’attività che non ha mai sosta, promossa da agenzie private, siti web, che nei limiti della legge offrono la possibilità di andare in Namibia, in Asia o in America per cercare un animale da uccidere. Questi siti in particolare, diffusissimi nel web, inneggiano la caccia descrivendola come un’attività che fa parte della tradizione, della cultura umana ed esaltano i safari offerti con foto macabre al fine di dimostrare quella che loro chiamano “opportunità offerta ai clienti”. La caccia inscatolata, "canned hunting", ovvero la caccia di grossi animali allevati e tenuti in cattività all'interno di aree ristrette dalle quali è impossibile qualsiasi fuga, è solo l’ennesima dimostrazione di un’attività che massacra animali, non è di certo una prova di coraggio o rievocazione culturale. La caccia non è null’altro che una forma macabra di violenza per “divertimento”. Riteniamo sia doveroso chiedere ai Governi di intervenire per intensificare la protezione degli animali selvatici. Invia la lettera di protesta |
























Commenti
Nessun commento, commenta tu per primo questo articolo!
Aggiungi un nuovo commento